PIANTE TARTUFIGENE


PIANTE SIMBIONTI
Sono numerose le specie di piante che in natura vivono in simbiosi con i tartufi pregiati ma nel corso di alcuni decenni di sperimentazione è stato accertato che per ottenere importanti risultati nella tartuficoltura deve essere rivolta l’attenzione soltanto ad alcune di esse.

 

Piantina di Roverella micorrizata con Tuber melanosporum pronta per essere messa a dimora

Piantina di Roverella micorrizata con Tuber melanosporum pronta per essere messa a dimora

Piantina di Leccio micorrizata con Tuber melanosporum pronta per essere messa a dimora

Piantina di Leccio micorrizata con Tuber melanosporum pronta per essere messa a dimora

Piantina di Tiglio micorrizata con Tuber magnatum pronta per essere messa a dimora

Piantina di Tiglio micorrizata con Tuber magnatum pronta per essere messa a dimora

Piantine in serra in corso di micorrizazione

Piantine in serra in corso di micorrizazione

Tiglio selvatico con infiorescenze

Tiglio selvatico con infiorescenze

TIGLIO COMUNE (Tilia platyhyllos Scop.)

E’ alto fino a 20 metri con chioma ampia e foglie ampie, ovato acuminate, caduche; cresce dalla pianura a circa 1200 metri di altitudine. Predilige terreni a pH neutro o con modesta presenza di calcare, sia umidi che asciutti. E’ diffuso in gran parte d’Europa e in Italia, esclusa la Sardegna. E’ comune in Italia l’ibrido Tilia x vulgaris Hayne nei parchi e nelle alberature delle strade.

Un’altra specie simile alle precedenti è il Tiglio selvatico (Tilia cordata Miller) con caratteristiche continentali, capace di sopportare bene le basse temperature. I Tigli sono ottimi produttori di Tuber magnatum.

Pioppo nero in fase di disseminazione

Pioppo nero in fase di disseminazione

PIOPPO BIANCO  (Populus alba L.)

L’albero può raggiungere l’altezza di 25 metri, ha foglie caduche e vive dalla pianura a circa 1000 metri di altitudine. E’ diffuso in Europa in suoli neutri o alcalini, sabbioso-limosi e persino un pò argillosi, lungo i fiumi e ai margini di bacini lacustri. E’ una specie longeva, dioica, a veloce crescita. In natura produce il Tuber magnatum nelle vallate umide.

Un’altra specie dello stesso genere, il Pioppo nero (Populus nigra L.) che vive negli stessi habitat del pioppo bianco, è ben conosciuta come buona pianta tartuficola.

SALICISono specie dioiche largamente diffuse in Europa.

Salice bianco con infiorescenze femminili

Salice bianco con infiorescenze femminili

SALICE BIANCO (Salix alba L.)
E’ un albero con altezza massima di 20 metri con foglie lanceolato-lineari, caduche, che vive da 0 a circa 1200 metri di altitudine in terreni sabbioso-limosi, umidi e profondi.

Rametto di Salicone

Rametto di Salicone

SALICONE, SALICE DELLE CAPRE (Salix caprea L.)

E’ un cespuglio alto fino a 10 metri, con foglie ellittiche, caduche, che cresce da 0 a 1800 metri di altitudine in terreni sabbioso – limosi e umidi. I Salici sono ben noti come produttori di Tuber magnatum.

Roverella con ghiande quasi mature

Roverella con ghiande quasi mature

ROVERELLA (Quercus pubescens Willd.)
E’ una specie arborea alta fino a circa 20 metri con ampia chioma e con foglie caduche; è submediterranea, xerofila e vive dal mare a circa 1500 metri di altitudine in terreni calcarei, marnosi, talora anche silicei. Vive in simbiosi con tutte le specie di tartufo europee, particolarmente con il Tuber melanosporum, il Tuber aestivum e il Tuber magnatum. E’ la specie che sostiene la maggior parte delle tartufaie naturali in Italia centrale.

Cerro con ghiande immature

Cerro con ghiande immature

CERRO (Quercus cerris L.)
Specie arborea alta fino a 30 metri con foglie caduche, diffusa nell’area submediterranea, nel centro e Sud dell’Europa. Predilige terreni subacidi ma si adatta bene anche ai suoli calcarei ricchi di scheletro e permeabili. Vive dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. E’ un buon simbionte del Tuber melanosporum, del Tuber aestivum, del Tuber aestivum f. uncinatun e del Tuber magnatum nei terreni idonei a questi tartufi.

Farnia con ghiande mature

Farnia con ghiande mature

FARNIA (Quercus robur L.)
E’ una specie arborea alta fino a 25 metri con foglie caduche che vive dal livello del mare fino a circa 800 metri di altitudine, in terreni profondi sabbioso-limosi, umidi in estate con pH intorno alla neutralità; l’eccesso di calcare ne provoca la clorosi. E’ specie europeo-caucasica molto apprezzata in Italia per la sua capacità di produrre il Tuber magnatum.

Leccio con ghiande mature

Leccio con ghiande mature

LECCIO (Quercus ilex L.)

E’ una pianta arborea sempreverde alta fino a circa 20 metri. Vive nell’area mediterranea e submediterranea in terreni per lo più calcarei, aridi, permeabili, con molto scheletro, dal livello del mare fino a quote di circa 1000 metri nei versanti esposti a Sud. E’ un ottimo produttore di Tuber melanosporum e Tuber aestivum.

Rametto di Nocciolo comune con i frutti maturi e le infiorescenze maschili

Rametto di Nocciolo comune con i frutti maturi e le infiorescenze maschili

NOCCIOLO COMUNE (Corylus avellana L.)

E’ una pianta cespugliosa alta fino a 5 metri con grandi foglie caduche, largamente diffusa in Europa. Cresce dalla pianura fino a 1500 metri di quota. Predilige terreni permeabili, profondi, con pH sia subacido sia subalcalino. L’apparato radicale è molto ramificato negli strati superiori del terreno per cui risulta sensibile alla siccità. E’ una pianta a veloce crescita che si micorriza bene con tutti i tartufi ma in natura è un buon produttore di Tuber melanosporum e Tuber aestivum mentre non risponde bene per il Tuber magnatum. Ha la tendenza a contrarre facilmente la simbiosi con il Tuber brumale.

Carpino nero con "infruttescenze" mature

Carpino nero con “infruttescenze” mature

CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia Scop.)

E’ alto fino a circa 15 metri con ampia chioma e foglie caduche. Vive nei suoli calcarei del Sud-Est dell’Europa ed è largamente diffuso in Italia da circa 200 metri fino ad oltre 700 metri di altitudine con esposizione variabile con la quota. Resiste bene a lunghi periodi di siccità. Si caratterizza per una crescita molto vigorosa. E’ un buon produttore di Tuber melanosporum, di Tuber aestivum ed il Tuber aestivum f. uncinatum.