TARTUFI


TARTUFI
I Tartufi di maggiore interesse economico utilizzati per l’allestimento delle piante tartufigene sono poche specie come risulta dalla legge n. 752 del 16/12/1985.

TARTUFO NERO PREGIATO DI NORCIA E DI SPOLETO

(Tuber melanosporum Vittadini)

E’ di forma globosa e può pesare da 20 a 200 grammi, talora di più. A maturazione i1 peridio è verrucoso e di colore bruno scuro; la carne o gleba è soda, brunastra fino a grigio molto scuro con venature tortuose, esili e leggermente imbrunite. L’aroma è gradevole e intenso. I migliori simbionti sono: Roverella, Cerro, Leccio, Carpino nero e Nocciolo. E’ reperibile da metri 300 a circa 1000 di quota preferendo esposizioni di Nord-Est e di Nord-Ovest a basse quote ed esposizioni calde di Sud a quote alte. Predilige terreni calcarei, ricchi di scheletro, permeabili. Dà luogo alle caratteristiche aree bruciate (pianelli) talora molto ampie. La maturazione dei carpofori varia dalla metà di novembre alla fine di marzo. Il periodo e le modalità di raccolta sono disciplinati dalle leggi regionali per tutti i tartufi.

 

Carpofori maturi di Tuber melanosporum

Carpofori maturi di Tuber melanosporum

 Gleba o carne di Tuber melanosporum maturo

Gleba o carne di Tuber melanosporum maturo

Spora al microscopio elettronico a scansione con aculei, di Tuber melanosporum

Spora al microscopio elettronico a scansione con aculei, di Tuber melanosporum

    Micorrize di Corylus avellana con Tuber melanosporum

Micorrize di Corylus avellana con Tuber melanosporum

TARTUFO SCORZONE O TARTUFO D’ESTATE

(Tuber aestivum Vittadini)
E’ rotondeggiante con lobi irregolari. Il peso può raggiungere 400-500 grammi e in alcuni casi può superare il chilogrammo. Il peridio nello stadio maturo è di colore bruno nerastro e presenta verruche sporgenti molto grosse di forma piramidale. La carne o gleba è soda, inizialmente bianca ed assume in seguito un colore nocciola con le vene sterili bianche, sottili e tortuose. L’aroma è gradevole e delicato. Vive preferibilmente in simbiosi con Roverella, Leccio, Cerro, Carpino nero e Pino di Aleppo. Cresce dal livello del mare a circa 900 metri di altitudine a varie esposizioni preferendo quelle soleggiate. Predilige un terreno calcareo con molto scheletro. Le aree bruciate o pianelli sono nette e molto estese. La maturazione dei carpofori ha luogo da maggio a ottobre.

 

TARTUFO UNCINATO
(Tuber aestivum Vittadini forma uncinatum (ChatinMontecchi et Borelli)
E’ di forma, rotondeggiante e può pesare da pochi ad oltre 400 grammi. Il peridio è bruno nerastro con verruche di dimensioni medie o piccole. La carne o gleba è soda, bianca nel tartufo immaturo e bruno scuro a maturazione. Le vene sterili sono bianche, sottili e tortuose. L’aroma è gradevole e intenso. Le piante simbionti più comuni sono la Roverella, il Cerro, il Carpino nero, il Pino nero, il Pino laricio. Vive a quote generalmente elevate fino a 1200 metri. I migliori terreni sono quelli calcarei, ricchi di humus coperti da una abbondante lettiera. Le aree bruciate sono poco visibili o del tutto assenti. La maturazione dei carpofori ha luogo da ottobre a febbraio.

 

Carpoforo maturo di Tuber aestivum

Carpoforo maturo di Tuber aestivum

 

Spora al micorscopio elettronico a scansione con alveoli, di Tuber aestivum

Spora al microscopio elettronico a scansione con alveoli, di Tuber aestivum

Micorrize dicotomiche di Pino nero con Tuber aestivum, in attiva crescita

Micorrize dicotomiche di Pino nero con Tuber aestivum, in attiva crescita

 

TARTUFO BIANCO DEL PIEMONTE O DI ALBA O DI ACQUALAGNA O DELL’ALTA VALLE DEL TEVERE

(Tuber magnatum Pico)
I carpofori sono generalmente golosi, sferici o con grandi lobi di peso variabile da pochi grammi fino ad oltre due chilogrammi. Il peridio è liscio, con fitte screpolature, di colore ocra pallido, giallastro, talora con macchie brunastre. La gleba nei tartufi immaturi è biancastra e diventa poi di colore ocra chiaro o nocciola rossiccio a completa maturazione. Le vene sterili sono biancastre esili e ramificate. L’aroma è intenso, squisito e molto gradevole. Le migliori piante simbionti sono la Roverella, la Farnia, il Pioppo bianco, il Pioppo nero, il Salicone, il Salice bianco e il Tiglio. Vive nei fondovalle lungo i corsi d’acqua dal livello del mare fino a circa 900 metri. I terreni di preferenza sono sabbioso-limosi, marnoso-calcarei con scarso scheletro, ben forniti di humus e permeabili, profondi e umidi nel periodo estivo. Non forma pianelli e la vegetazione erbacea si sviluppa sull’intera area di produzione dei tartufi. La maturazione ha luogo da settembre a dicembre e può proseguire anche nel mese di gennaio.

 

Carpoforo maturo di Tuber magnatum

Carpoforo maturo di Tuber magnatum

Spora al microscopio elettronico a scansione di Tuber magnatum con grandi alveoli

Spora al microscopio elettronico a scansione di Tuber magnatum con grandi alveoli

Micorriza ramificata di Pioppo bianco con Tuber magnatum

Micorriza ramificata di Pioppo bianco con Tuber magnatum